Associazione Peppino Impastato di Cassino

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«Ho fatto un'indagine nel basso Lazio. Si era spostato a Cassino un gruppo della famiglia Venosa che aveva cominciato a fare estorsioni agli imprenditori della zona e stava trasferendo attività illecite ed affiliate nel contesto del cassinate. Verificammo che anche lì c'erano fenomeni di omertà, trovammo grandissime difficoltà a parlare con gli imprenditore. E fu grazie alla brillante attività della squadra mobile di Frosinone che si riuscì ad individuare questo gruppo, ad arrestarlie poi farli condannare».
Cosa si può fare per contrastare questo fenomeno?
«Si deve tenere la guardia particolarmente alta soprattutto quando i fenomeni diventato noti grazie ad un lavoro come questo dell'Osservatorio: nessuno può dire non lo sapevoo non me n'ero accorto. L'infiltrazione va combattuta prima di tutto attraverso l'attività giudiziaria ma anche creando grande attenzione degli enti pubblici che devono vigilare quando danno gli appalti o durante i passaggi di proprietà di aziende»
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Approfondimenti
Il sogno di Peppino PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Musto   
Martedì 26 Gennaio 2010 15:38

Il 9 Maggio 1978 l’Italia è segnata da uno degli eventi più cruenti e drammatici della sua storia repubblicana. Quella mattina, infatti, viene ritrovato a Roma, in via Caetani, il corpo dell’On Aldo Moro (figura centrale nel panorama politico italiano e all’epoca Presidente della DC), barbaramente assassinato dalle Brigate Rosse dopo 55 giorni di prigionia. Davanti ad una notizia di tale portata ogni altro avvenimento inevitabilmente passò in secondo piano. Ed è proprio per questa ragione che in pochi si accorsero che, oltre che per l’On Moro, la notte tra l’8 e il 9 Maggio fu fatale anche per un giovane (allora aveva trent’anni) il cui corpo (sarebbe più giusto dire quel che del suo corpo rimaneva), dilaniato da una carica di tritolo, fu ritrovato sui binari della ferrovia Palermo – Trapani.

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Gennaio 2010 15:43
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Costituzione: quella Carta di leggi che i popoli si danno da sobri per utilizzarla quando saranno ubriachi PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Musto   
Giovedì 21 Gennaio 2010 23:17

Il ministro Brunetta ha detto: “stabilire che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro non significa assolutamente nulla”. Giusto, anzi giustissimo. L’articolo 1 della Costituzione Italiana oggi non significa nulla. L’Italia è una Repubblica??? Beh nonostante qualche difficoltà nel crederlo, formalmente ancora lo è. L’Italia è democratica??? No, assolutamente no. Non lo è da almeno 15 anni. Quindi ripeto, sono giuste … anzi giustissime le parole del ministro. E diventano ancora più giuste nel momento in cui si affronta il tema del lavoro. Lavoro???? E che cosa è? … ah si forse è quel diritto che spetta ad ogni singolo cittadino sano, o anche meno sano di mente, della nostra Nazione!!!! Ecco cosa deve essere questa strana parola trisillabica. Si, non vorrei sbagliarmi ma di questo dovrebbe trattarsi. Dite di no? E allora spiegatemi voi che cosa è … forse la mia giovane età non mi permette di avere un riscontro pratico del significato di tale termine. Posso solo conoscerla per quello che ho imparato sui libri o tramite i racconti di chi, più anziano di me, ha avuto la fortuna di lavorare nel nostro Paese. Non capisco alla luce di questi fatti l’attacco a Brunetta. Che ha detto di male???? Ha detto la verità. “dire che L’Italia è una Repubblica (a stento ci crediamo, ma formalmente ancora lo è) democratica (ha perfettamente ragione … democrazia quella sconosciuta dalle nostre parti) fondata sul lavoro (fondata su cosa??????!!!!!!), non significa assolutamente niente”. Dove avrebbe sbagliato il simpatico ministro????ha detto il vero, ma non è certo colpa della Costituzione se la situazione in Italia è questa.

Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Gennaio 2010 23:33
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In Italia ci sono circa 56 milioni di attori. I migliori sono sul palcoscenico. I peggiori a Montecitorio PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Musto   
Venerdì 11 Dicembre 2009 18:31

"Lottavano così come si gioca
i cuccioli del maggio era normale
loro avevano il tempo anche per la galera
ad aspettarli fuori rimaneva
la stessa rabbia la stessa primavera...”

Oggi facciamo l’analisi del testo, perché credo che il ritorno al passato sia il miglior modo per capire il presente. La tragedia nasce e trova la sua naturale conclusione nel momento in cui ci si rende conto che una canzone di 37 anni fa è incredibilmente  attuale nella forma e nel contenuto. In apertura della canzone ci sono i versi che qui sopra ho riportato, partiamo da questi.

Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Dicembre 2009 21:44
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La Ciociaria nelle relazioni della DIA dal 2002 al 2007 PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Iafano   
Mercoledì 29 Luglio 2009 00:00

Ormai da anni sfilano sui gionali ciociari dichiarazione di politici, e a volte anche rappresentanti delle istituzioni, in cui si alternano le supposizioni del tipo "camorra si ! camorra no!" oppure coloro che hanno ancora la presunzione nel dire che Cassino è un isola felice. Fortunatamente la D.I.A. senza tanti riflettori tiene sotto osservazione il nostro territorio, e quando opportuno passa ai fatti come per l'Operazione Grande Muraglia: la prima operazione che vede indagati diversi impreditori cassinati in concorso in associazione a delinquere di tipo camorristico. Riporto in seguito alcuni stralci delle relazione semestrali della Direzione Ivestigativa Antimafia in cui viene citato diverse volte il Cassinate e Frosinone.


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Criminalità organizzata a Roma e provincia. PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Iafano   
Mercoledì 02 Luglio 2008 00:00

La criminalità organizzata nel Lazio, e più dettagliatamente a Roma, è un fenomeno che non ha le stesse caratteristiche visibili che ha in altre regioni come la Sicilia, Campania, Puglia e Calabria. Regioni dove vi è una vera e propria presenza militare delle mafie. Se a Roma non si spara o non si sente parlare di mafia, non significa che non è presente la criminalità organizzata. L'attenzione dell'opinione pubblica spesso è superficiale e quindi si ferma solo in certi momenti e a volte capita che persone addetti ai lavori, invece di prendere seriamente il fenomeno, lo si minimizza affermando che a Roma c'è la sede del Governo e dei prinicpali organi di Polizia.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Aprile 2009 23:24
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