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Co.Ci.Ca.

«Ho fatto un'indagine nel basso Lazio. Si era spostato a Cassino un gruppo della famiglia Venosa che aveva cominciato a fare estorsioni agli imprenditori della zona e stava trasferendo attività illecite ed affiliate nel contesto del cassinate. Verificammo che anche lì c'erano fenomeni di omertà, trovammo grandissime difficoltà a parlare con gli imprenditore. E fu grazie alla brillante attività della squadra mobile di Frosinone che si riuscì ad individuare questo gruppo, ad arrestarlie poi farli condannare».
Cosa si può fare per contrastare questo fenomeno?
«Si deve tenere la guardia particolarmente alta soprattutto quando i fenomeni diventato noti grazie ad un lavoro come questo dell'Osservatorio: nessuno può dire non lo sapevoo non me n'ero accorto. L'infiltrazione va combattuta prima di tutto attraverso l'attività giudiziaria ma anche creando grande attenzione degli enti pubblici che devono vigilare quando danno gli appalti o durante i passaggi di proprietà di aziende»
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Manifesto del Coordinamento Cittadini del Cassinate PDF Stampa E-mail
Scritto da Coordinamento Cittadini del Cassinate   
Venerdì 03 Aprile 2009 19:07
DICHIARAZIONE D’INTENTI
Si è costituito il Coordinamento Cittadini del Cassinate (CO. CI. CA.) che intende porre all’ordine
del giorno una fase costituente con la quale introdurre, nel nostro territorio, un elemento di novità
che sappia unire pezzi della cittadinanza attiva da sempre frammentati.
L’intento dei sottoscrittori è quello di andare “oltre il frammento”, di unire un insieme di diversità
nel pieno rispetto delle proprie autonomie, identità e specificità.
È opinione comune che occorra:
AVVIARE un processo di elaborazione teso a rifondare la nostra presenza sul territorio per
affermare e praticare una nuova idea di “movimento” (continuità, radicamento, diffusione di
esperienze di sedi e di spazi agibili, di occasioni ed opportunità di impegno culturale, politico e
sociale);
DEFINIRE nuovi strumenti e nuove forme di rappresentanza con le quali far esprimere e pesare una nuova soggettività;
AFFERMARE una cultura che sappia coniugare, coerentemente: grandi ideali di trasformazione ed
impegno concreto, progetto e quotidianità, sviluppando e potenziando i caratteri aggregativi del
nostro agire.
Questa esigenza nasce da una considerazione etico-morale, prima ancora che da un’analisi politica.
Bisogna reagire, andando oltre la solitaria e silenziosa indignazione, al degrado morale, civile e
ambientale; reagire contro la passiva accettazione del disfarsi dell’organizzazione politica,
amministrativa e sociale in cui è costretto il nostro territorio.
Le conseguenze del modo con cui è stato ed è governato sono davanti agli occhi di tutti.
Degrado morale: la corruzione è diffusa a tutti i livelli; la cultura e la pratica della tangente sono
diventati una normale prassi burocratica; il costo da pagare ad un sistema politico-amministrativo
(la cui resa, in termini di efficienza e di erogazione dei servizi, è per altro disastrosa) è altissimo; il
clientelismo e la ricerca del favore personale, come pratica privilegiata e sostitutiva di ogni forma
collettiva di rivendicazione dei diritti (anche i più elementari), diventa strumento di un ferreo
controllo elettorale attraverso il voto di scambio.
La politica è ridotta ad un intreccio tra gestione di potere e affari da parte di potentati privati, con
evidenti infiltrazioni della malavita organizzata, come si è potuto riscontrare dagli ultimi
avvenimenti di cronaca, sul nostro territorio.
Diritti dei più deboli calpestati: gli anziani, i disabili, i bambini, i giovani sono le vittime,
predestinate, della mancanza di spazi liberi da barriere architettoniche e da automobili, di spazi
socio-culturali ove incontrarsi, scambiarsi esperienze, fare attività socialmente e culturalmente
qualificanti; il pochissimo verde pubblico esistente lasciato all’incuria, preda dei peggiori
vandalismi o trasformato in parcheggi, in omaggio ad una cementificazione selvaggia.
Una situazione ambientale allarmante: acqua, rifiuti, inquinamento atmosferico.
Tutto ciò, riteniamo che non sia frutto di una mancanza di governo, ma di una precisa “scienza di
governo” di un ceto politico incolto, rapace ed interessato soltanto a tutto ciò che abbia un ritorno,
immediato, in termini di potere e di profitto elettorale.
La crisi della politica ha determinato una crescente commistione tra decisione pubblica ed interessi
privati. Si è venuto radicando, nel corso degli anni, un sistema di corruzione ed affarismo che è
penetrato, profondamente, in tutti i punti vitali della società, coinvolgendo non più solo le classi
dirigenti, ma anche larghi strati del corpo sociale. La, cosiddetta, nomenklatura ha elaborato una
strategia di cooptazione della classe dirigente che prevede onori ed elargizioni per chi si omologa
alle regole della corruzione diffusa ed emarginazione per chi, invece, non intende sottostare a
questo modo di esercitare il potere.
È questo stato di malessere che pone all’ordine del giorno la questione di un rinnovato impegno
civile e politico
È intenzione dei sottoscrittori, di questo documento, dar senso a tale impegno e cercare di capire
quali possano essere i modi ed i canali di una politica rifondata.
Ci chiediamo se la “città” possa essere lo spazio collettivo che realizzi un’idea di partecipazione, di

sviluppo sostenibile, di una migliore qualità della vita.
NOI CREDIAMO SIA POSSIBILE!
Siamo certi che la presenza (non solo come resistenza e testimonianza) di “attori sociali” su una
pluralità di terreni possa svolgere un ruolo decisivo nella ridefinizione del concetto di “città”.
Per praticare quest’idea crediamo sia necessario operare una profonda ridislocazione dei poteri che
rimetta, presente e futuro, nelle mani dei cittadini. Affermare un governo sociale e democratico del
territorio.
La difficoltà e la gravosità del compito è tale da non garantirci risultati scontati, ma al di là di
questo per noi sarà un dovere ed un impegno per cui lavoreremo tutti insieme.
________________________________________
Primi firmatari del Coordinamento Cittadini del Cassinate:
Ass. culturale EQO Cassino - Ass. culturale P.P. Pasolini Cervaro
Ass. culturale Peppino Impastato Cassino - Ass. Kamilla - Paolo De Magistris
Mauro Di Palma - Ass. Le Contrade Cassino - Centro dei Diritti onlus Cassino
Verdi Ambiente Società circolo Cassino

 

Commenti (12)
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