Associazione Peppino Impastato di Cassino

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«Ho fatto un'indagine nel basso Lazio. Si era spostato a Cassino un gruppo della famiglia Venosa che aveva cominciato a fare estorsioni agli imprenditori della zona e stava trasferendo attività illecite ed affiliate nel contesto del cassinate. Verificammo che anche lì c'erano fenomeni di omertà, trovammo grandissime difficoltà a parlare con gli imprenditore. E fu grazie alla brillante attività della squadra mobile di Frosinone che si riuscì ad individuare questo gruppo, ad arrestarlie poi farli condannare».
Cosa si può fare per contrastare questo fenomeno?
«Si deve tenere la guardia particolarmente alta soprattutto quando i fenomeni diventato noti grazie ad un lavoro come questo dell'Osservatorio: nessuno può dire non lo sapevoo non me n'ero accorto. L'infiltrazione va combattuta prima di tutto attraverso l'attività giudiziaria ma anche creando grande attenzione degli enti pubblici che devono vigilare quando danno gli appalti o durante i passaggi di proprietà di aziende»
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In evidenza
Costituzione e Legalità: due concetti estremamente connessi tra di loro PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Musto   
Sabato 23 Gennaio 2010 09:43

Oggi a partite dalle ore 17 l’Associazione Culturale Peppino Impastato promuove un convegno dal titolo “Costituzione e Legalità: Siamo tutti uguali?”. Ospiti dell’iniziativa saranno Oliviero Diliberto (segretario nazionale PDCI), Anna Teresa Formisano (parlamentare Udc), Pasquale Beneduce (Università degli studi di Cassino) e Marco Galli (segretario provinciale SILP per la CGIL). L’evento avrà luogo nella sala Restagno, la sala forse più rappresentativa del Comune di Cassino. Abbiamo incontrato il presidente della “Peppino Impastato”, Igor Fonte, a cui abbiamo rivolto alcune domande.

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Gennaio 2010 15:51
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L’Italia tra politica, libertà e giuramenti … degli IPOCRITI PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Musto   
Lunedì 07 Dicembre 2009 15:24
Solitamente una riflessione, seppur spontanea ed immediata, non si apre nel modo in cui io sto aprendo questa nota. Solitamente appunto. “Solitamente” è un termine che a me personalmente non appartiene, ma che purtroppo, però, è diventato di uso abituale nella lingua italiana. Ecco perché l’icipit di questa mia riflessione partirà da una “citazione”, se così è lecito chiamarla, a me particolarmente cara.
“Giuro di essere fedele alla Repubblica Italiana, di osservarne lealmente la Costituzione e le Leggi e di adempiere, con disciplina ed onore, tutti doveri del mio Stato per la difesa della Patria e delle Pubbliche Istituzioni … LO GIURO”.
Si lo giuro cazzo, lo giuro con tutta la forza che ho dentro ancora una volta perché il mio giuramento non parte dalla testa, ma dal cuore. Io ho giurato sulla Costituzione Italiana quando l’Italia era ancora uno stato provvisto della sua Carta Istituzionale e lo rifarei oggi che con la Magna Carta i mistificatori del popolo italiano ci si puliscono il culo. “Non c’è patto che non sia rotto, non c’è fedeltà che non sia stata tradita, fuorché quella di un cane veramente fedele” – Konrad Lorenz – etologo austriaco. Già, non esiste patto al mondo che gli italiani siano in grado di rispettare. Volete degli esempi? Certo.
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Il pizzo come forma di consenso sociale PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Iafano   
Mercoledì 01 Aprile 2009 23:13

L’estorsione è una forma di reato in cui un soggetto constringe, con la violenza o con la minaccia, una o più persone a fare o ad omettere qualche cosa procurandosi un profitto illegittimo. Tale reato è sancito nell’ articolo 629 del codice penale. Il pizzo (o racket) è una forma di estorsione. Esso consiste in un”attività criminosa con lo scopo di ottenere un benificio economico da un imprenditore in cambio di una “protezione”.

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Scacco alla Camorra della Ciociaria PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Iafano   
Mercoledì 01 Aprile 2009 23:11

scacco.gifIeri in prima pagina di un noto giornale locale è apparso il titolo <Scacco all’impero dei Casalesi>. Appena finito di leggere l’articolo ho pensato: l’impero sarà pure dei Casalesi, ma la maggior parte dei soggetti coinvolti sono residenti nel Frusinate.

Gli stessi componenti della famiglia De Angelis originari di Casal di Principe, si sono stabilizzati da oltre un decennio nella nostra provincia, aprendo attività economiche di diverso tipo tra il cassinate (compreso Castrocielo) e il sud pontino. Tante vero che già nel novembre 2002, nell’ambito dell’operazione Ausonia del G.I.C.O. (gruppo investigativo criminalità organizzata), furono sequestrati 59 immobili (tra capannoni idustriali, appartamenti e immobili commerciali), 106 lotti di terreno (450 mila metri quadrati), 14 autovettoure (compresa una porsche e una ferrari) e 28 imprese commerciali ed agricole, tutti beni riconducibili a Gennaro De Angelis.

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Dell’Utri, un pregiudicato acclamato dalla Ciociaria PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Iafano   
Venerdì 13 Febbraio 2009 00:00

235hfssre5663wg43.jpgGiovedì a parlare di Mussolini, di libertà e giustizia nella sala dell’amministrazione provinciale c’era Marcello Dell’Utri, invitato dai circoli del buongoverno (e che “buongoverno”). A pochi giorni della più grande operazione antimafia di polizia, il pdl di Frosinone ha avuto l’ottima idea di inviatare un senatore condannato a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa dal tribunale di Palermo. Volevo vedere e sentire cosa si provava ad avere di fronte un politico e pregiudicato (ha anche una condanna per frode fiscale di 2 anni e 3 mesi confermata dalla Corte di Cassazione) che parla di libertà e giustizia.

La sala era colma di gente, in maggior parte i soliti aspiranti politici con le rispettive famiglie ed amici. Ad ogni applauso, dentro di me, mi chiedevo se i spettatori sapevano del passato di Dell’Utri, se sapevano che

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