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«Ho fatto un'indagine nel basso Lazio. Si era spostato a Cassino un gruppo della famiglia Venosa che aveva cominciato a fare estorsioni agli imprenditori della zona e stava trasferendo attività illecite ed affiliate nel contesto del cassinate. Verificammo che anche lì c'erano fenomeni di omertà, trovammo grandissime difficoltà a parlare con gli imprenditore. E fu grazie alla brillante attività della squadra mobile di Frosinone che si riuscì ad individuare questo gruppo, ad arrestarlie poi farli condannare».
Cosa si può fare per contrastare questo fenomeno?
«Si deve tenere la guardia particolarmente alta soprattutto quando i fenomeni diventato noti grazie ad un lavoro come questo dell'Osservatorio: nessuno può dire non lo sapevoo non me n'ero accorto. L'infiltrazione va combattuta prima di tutto attraverso l'attività giudiziaria ma anche creando grande attenzione degli enti pubblici che devono vigilare quando danno gli appalti o durante i passaggi di proprietà di aziende»
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L’Italia tra politica, libertà e giuramenti … degli IPOCRITI PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Musto   
Lunedì 07 Dicembre 2009 15:24
Solitamente una riflessione, seppur spontanea ed immediata, non si apre nel modo in cui io sto aprendo questa nota. Solitamente appunto. “Solitamente” è un termine che a me personalmente non appartiene, ma che purtroppo, però, è diventato di uso abituale nella lingua italiana. Ecco perché l’icipit di questa mia riflessione partirà da una “citazione”, se così è lecito chiamarla, a me particolarmente cara.
“Giuro di essere fedele alla Repubblica Italiana, di osservarne lealmente la Costituzione e le Leggi e di adempiere, con disciplina ed onore, tutti doveri del mio Stato per la difesa della Patria e delle Pubbliche Istituzioni … LO GIURO”.
Si lo giuro cazzo, lo giuro con tutta la forza che ho dentro ancora una volta perché il mio giuramento non parte dalla testa, ma dal cuore. Io ho giurato sulla Costituzione Italiana quando l’Italia era ancora uno stato provvisto della sua Carta Istituzionale e lo rifarei oggi che con la Magna Carta i mistificatori del popolo italiano ci si puliscono il culo. “Non c’è patto che non sia rotto, non c’è fedeltà che non sia stata tradita, fuorché quella di un cane veramente fedele” – Konrad Lorenz – etologo austriaco. Già, non esiste patto al mondo che gli italiani siano in grado di rispettare. Volete degli esempi? Certo. Seconda guerra mondiale, prima il patto d’acciaio con la Germania, poi l’armistizio con gli “alleati” ( che poi altro non erano quelli che sarebbero diventati i nostri nuovi padroni ). Altri esempi? Che so la fiat che fa il patto con i lavoratori per poi metterli in cassa integrazione, mobilità o prepensionamento obbligato fino ad arrivare al celeberrimo PATTO con gli italiani del Silvio nazionale. Quale artefatto groviglio di parole e promesse poteva essere studiato meglio e con più cura? Quale geniale vendita della propria dignità poteva essere meglio effettuata? Si perché di questo di tratta. Stanislav J. Lec, scrittore polacco che consiglio a chi non ha ancora avuto il piacere di “incontrarlo” nel proprio percorso formativo, diceva “c’è almeno un’altra cosa nell’uomo che lo rende superiore alla macchina: sa vendersi da solo”. Io trovo somma attualità in questa affermazione. Lo psiconano fa questo dal 1994, si sa vendere. E si vende ad acquirenti (gli italiani) che definire sprovveduti è un eufemismo. Siamo diventati un popolo povero. Povero culturalmente, povero socialmente, povero a livello di contenuti, povero economicamente e povero addirittura a livello mediatico purtroppo. Ecco perché è arrivato il momento che qualcuno, anche mediaticamente parlando, inizi ad far sentire la sua voce come invito a costituire un folto gruppo di DISSIDENTI. L’evoluzione delle idee, la qualità del pensiero, è fatta di strappi, di separazioni, di rinunce, novità. Accade anche in amore, benché in amore un amore eterno sia la cosa più bella, purché si tratti di amore.
Io auguro a Roma prima, e all’intera Italia poi, di essere DISSIDENTE. Occorre mettere in crisi le idee, i luoghi comuni, possibilmente se stessi. We need to try. Sfidare, dubitare, capovolgere. Il contrario di quello che arrivano a pensare persone purtroppo di capacità anguste come i nostri meno fortunati concittadini Bondi o Alfano o Ghedini o Alemanno.
Lasciatemelo dire anche a me ragazzi, yes we can, noi possiamo farlo. Tornando al vostro caro premier ci terrei a fare una precisazione. Io parlo di Berlusconi solo ed esclusivamente dal punto di vista politico. Anche perché dal punto di vista umano ha tradito integralmente chiunque già. Silvio è un vampiro dei rapporti umani che poi usa come carta straccia per non dire igienica. Ebbene che di questo inizino a prenderne nota la maggior parte degli italiani. Berlusconi ha tradito tutti coloro che animano lo spirito di rivalsa di una nazione con un patrimonio culturale e umano tradizionalmente immane. Ha tradito tutti coloro volevano e vogliono una democrazia nuova di zecca, popolare, funzionante. Ma c’è anche un rovescio della medaglia e poiché io sono malvagio lo faccio presente. La democrazia è anche responsabilità degli elettori. Sono stufo di leggere improperi finalizzati a sé stessi contro i governanti, voglio che i cittadini selezionino fra loro i rappresentanti e ne siano responsabili. Nessuno può dire io non c’ero, tutto è avvenuto in mia assenza. È tardi per il “non dire”, è il tempo di agire. Voi potreste dirmi. “e tu cosa proponi?”. E io vi rispondo i fatti. Ho sempre detto che sono i fatti che dettano l’agenda e non il contrario. Quindi dipende dai fatti. I fatti guidano il comportamento di chi ha una morale e lo pongono in contrasto con chi tira solo a campare. Ecco perché io mi auguro un cambiamento di coscienze. Auguro a ciascuno di voi la libertà, la gioia della libertà e della responsabilità: non è meno emozionante dell’eros. Auguro libertà di coscienza, auguro libertà di ricerca, auguro libertà di espressione, di accesso alla radio e alla televisione. Mi auguro di non sentire più frasi come “è meglio lasciare che accadano ingiustizie piuttosto che rimuoverle commettendo illegalità” perché questa frase di Goethe ripresa ultimamente da Borghezio in difesa di Berlusconi è di chiara matrice fascista, anzi nazista. La buona politica è fatta di commistione, di incesto, di sponsali irregolari, di amori sottobanco, perché lo spirito umano, le idee umane sono libertine, prima ancora di essere libere e libertarie e liberali e liberiste. Molta gente, anche in questa piccola comunità, ha una paura fottuta della libertà. Ne avverte il pericolo, ne avverte lo spirito sovversivo.
E quello che vi ho venduto io oggi (tanto per uniformarmi alle abitudini italiche) è sovversione e pericolo, non violenza … mai, ma DISSIDENZA e contestazione intelligente si.


Un'ultima cosa voglio aggiungere, dal momento che stasera mi girano abbastanza. C'è una frase che odio particolarmente ed è :" Beato chi non ha sogni da realizzare perchè non sarà mai deluso" .... chi non ha sogni non rimarrà deluso, ma di deludente avrà sicuramente lo spirito e l'anima per non dire la vita ... e io controbatto con un grande insegnamento che mi è stato dato in questi anni. IMPARA AD ANDARTI A PRENDERE I TUOI SOGNI ....... SEMPRE
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