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«Ho fatto un'indagine nel basso Lazio. Si era spostato a Cassino un gruppo della famiglia Venosa che aveva cominciato a fare estorsioni agli imprenditori della zona e stava trasferendo attività illecite ed affiliate nel contesto del cassinate. Verificammo che anche lì c'erano fenomeni di omertà, trovammo grandissime difficoltà a parlare con gli imprenditore. E fu grazie alla brillante attività della squadra mobile di Frosinone che si riuscì ad individuare questo gruppo, ad arrestarlie poi farli condannare».
Cosa si può fare per contrastare questo fenomeno?
«Si deve tenere la guardia particolarmente alta soprattutto quando i fenomeni diventato noti grazie ad un lavoro come questo dell'Osservatorio: nessuno può dire non lo sapevoo non me n'ero accorto. L'infiltrazione va combattuta prima di tutto attraverso l'attività giudiziaria ma anche creando grande attenzione degli enti pubblici che devono vigilare quando danno gli appalti o durante i passaggi di proprietà di aziende»
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Costituzione e Legalità: due concetti estremamente connessi tra di loro PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Musto   
Sabato 23 Gennaio 2010 09:43

Oggi a partite dalle ore 17 l’Associazione Culturale Peppino Impastato promuove un convegno dal titolo “Costituzione e Legalità: Siamo tutti uguali?”. Ospiti dell’iniziativa saranno Oliviero Diliberto (segretario nazionale PDCI), Anna Teresa Formisano (parlamentare Udc), Pasquale Beneduce (Università degli studi di Cassino) e Marco Galli (segretario provinciale SILP per la CGIL). L’evento avrà luogo nella sala Restagno, la sala forse più rappresentativa del Comune di Cassino. Abbiamo incontrato il presidente della “Peppino Impastato”, Igor Fonte, a cui abbiamo rivolto alcune domande.

Signor Fonte vuole spiegarci perché al centro della vostra iniziativa avete messo la Costituzione?

Perché la Costituzione è il regolamento della vita quotidiana.

Si spieghi meglio.

La Costituzione è sempre lì. Disponibile nei tuoi confronti, pronta a tutelare i tuoi diritti. La incroci in tutti i momenti più importanti della tua vita. Quando devi iscrivere i tuoi figli a scuola e puoi scegliere tra l’istruzione pubblica e quella privata. Quando hai necessità di cure e non avendo i soldi per un clinica ti rivolgi (previa segno della croce anticipato) al servizio sanitario nazionale. Quando vuoi aprire un giornale o fondare un partito. Vuoi o non vuoi è sempre lei, la Costituzione che ci tiene per mano dal momento in cui nasciamo.

Quindi la Costituzione è una sorta di codice di comportamento?

Beh si, anche se il concetto andrebbe approfondito. La Costituzione è quello strumento attraverso il quale ci siamo dati una forma di vita comune e ci terrei a sottolineare il comune. Basti pensare che l’Assemblea Costituente, quella che fino al 22 Dicembre del 1947 lavorò alla Costituzione, era composta dai maggiori esponenti di spicco di tutti i partiti politici Italiani dell’epoca. Quindi la nostra Costituzione è il risultato di diverse ideologie politiche e di diversi modi di intendere la vita che si sono confrontati ed hanno trovato una soluzione comune.

Molti considerano la Costituzione Italiana una delle più belle al mondo. Per quale ragione?

Guardi io le faccio un semplice esempio che credo possa essere molto esplicativo. Pensi semplicemente che la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del dicembre 1948 (quindi successiva alla proclamazione della Costituzione italiana) in molte parti che la compongono coincide letteralmente con la Nostra Costituzione. Quale riconoscimento più grande ci poteva mai essere?

Dal titolo del vostro convegno noto che il tema principale che verrà affrontato è quello dell’uguaglianza?

Si esatto. È ferma intenzione della nostra associazione seguire, nella vita di tutti i giorni, la strada indicata dall’art 3 in cui è vivo il concetto di uguaglianza. Dietro alla nostra Carta c’è un’idea di convivenza civile. Un solidarismo che abbraccia tutti e che prova a non lasciare nessuno dietro. C’è somma attualità nei 139 articoli della nostra Costituzione e la Peppino Impastato si pone come obiettivo quello di portare a conoscenza delle persone i principi e i diritti su cui ormai 62 anni fa è stata edificata la Repubblica Italiana.

Noto un parter di ospiti di un certo spessore

Beh anche questo è avvenuto all’insegna del principio di uguaglianza. E cogliamo l’occasione per ribadire la nostra totale neutralità da qualunque partito politico. Siamo felici ovviamente di poter affrontare un tema così delicato come quello che abbiamo scelto con persone competenti e che ricoprono diversi ruoli nel panorama socio – politico – culturale del nostro Paese.

Tra i buoni propositi per il 2010 la “Peppino Impastato” cosa ha messo?

Di continuare quanto di buono finora abbiamo fatto. Da quando abbiamo fatto la nostra apparizione nel tessuto sociale di questa Città, abbiamo avuto modo di portare avanti diverse iniziative che ci hanno dato la possibilità di crescere e confrontarci con realtà, come la criminalità organizzata, che sono molto più vicine al nostro territorio di quanto molti sostengano.

Un’opera che portate avanti con convinzione e costanza?

Si e che abbiamo deciso di allargare anche ai più giovani. Infatti nel primo semestre 2010, nelle scuole medie superiori del cassinate la nostra associazione terrà una serie di incontri con gli studenti in cui, oltre alla proiezione del film “i cento passi”, verranno affrontati temi riguardanti la legalità ed il disagio sociale nel nostro territorio. È nostra ferma convinzione che solamente attraverso l’informazione continua si possano ottenere dei risultati consistenti.

Bene. Nel farle i complimenti per quanto con la sua Associazione sta facendo sul territorio cassinate, ci diamo appuntamento ad oggi pomeriggio.

Complimenti che estendo a tutti i componenti dell’Associazione Culturale “Peppino Impastato”. Un gruppo di amici che autonomamente ha scelto di dedicarsi con passione al proprio territorio.

 

 

Pubblicato su La Provincia del 23 gennaio 2010

 

 

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Ultimo aggiornamento Martedì 26 Gennaio 2010 15:51