Associazione Peppino Impastato di Cassino

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«Ho fatto un'indagine nel basso Lazio. Si era spostato a Cassino un gruppo della famiglia Venosa che aveva cominciato a fare estorsioni agli imprenditori della zona e stava trasferendo attività illecite ed affiliate nel contesto del cassinate. Verificammo che anche lì c'erano fenomeni di omertà, trovammo grandissime difficoltà a parlare con gli imprenditore. E fu grazie alla brillante attività della squadra mobile di Frosinone che si riuscì ad individuare questo gruppo, ad arrestarlie poi farli condannare».
Cosa si può fare per contrastare questo fenomeno?
«Si deve tenere la guardia particolarmente alta soprattutto quando i fenomeni diventato noti grazie ad un lavoro come questo dell'Osservatorio: nessuno può dire non lo sapevoo non me n'ero accorto. L'infiltrazione va combattuta prima di tutto attraverso l'attività giudiziaria ma anche creando grande attenzione degli enti pubblici che devono vigilare quando danno gli appalti o durante i passaggi di proprietà di aziende»
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Associazione culturale Peppino Impastato di Cassino
La Direzione Nazionale Antimafia evidenzia la chiara presenza mafiosa in Ciociaria PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Iafano   
Sabato 01 Marzo 2008 00:00

 Quest'anno la Direzione Nazionale Antimafia, nella relazione annuale dedica ampio spazio alla situazione "camorristica" in provincia di Frosinone. Nonostante il periodo di considerazione è dal 1° luglio 2006 al 30 giugno 2007, non mancano riferimenti ad avvenimeenti importanti degli anni passati. Pregiudicati campani sempre più dediti al traffico di stupefacenti insieme a malavitosi ciociari; soggetti di origine rom specialisti dell'usura e del riciclaggio di denaro, estorsioni, appalti, rifugio per latitanti.... isomma chi più ne ha più ne metta, questa è la terra felice della Ciociaria ("forse terra felice solo per i camorristi") .

Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Aprile 2009 23:27
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Criminalità organizzata a Roma e provincia. PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Iafano   
Mercoledì 02 Luglio 2008 00:00

La criminalità organizzata nel Lazio, e più dettagliatamente a Roma, è un fenomeno che non ha le stesse caratteristiche visibili che ha in altre regioni come la Sicilia, Campania, Puglia e Calabria. Regioni dove vi è una vera e propria presenza militare delle mafie. Se a Roma non si spara o non si sente parlare di mafia, non significa che non è presente la criminalità organizzata. L'attenzione dell'opinione pubblica spesso è superficiale e quindi si ferma solo in certi momenti e a volte capita che persone addetti ai lavori, invece di prendere seriamente il fenomeno, lo si minimizza affermando che a Roma c'è la sede del Governo e dei prinicpali organi di Polizia.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Aprile 2009 23:24
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Dell’Utri, un pregiudicato acclamato dalla Ciociaria PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Iafano   
Venerdì 13 Febbraio 2009 00:00

235hfssre5663wg43.jpgGiovedì a parlare di Mussolini, di libertà e giustizia nella sala dell’amministrazione provinciale c’era Marcello Dell’Utri, invitato dai circoli del buongoverno (e che “buongoverno”). A pochi giorni della più grande operazione antimafia di polizia, il pdl di Frosinone ha avuto l’ottima idea di inviatare un senatore condannato a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa dal tribunale di Palermo. Volevo vedere e sentire cosa si provava ad avere di fronte un politico e pregiudicato (ha anche una condanna per frode fiscale di 2 anni e 3 mesi confermata dalla Corte di Cassazione) che parla di libertà e giustizia.

La sala era colma di gente, in maggior parte i soliti aspiranti politici con le rispettive famiglie ed amici. Ad ogni applauso, dentro di me, mi chiedevo se i spettatori sapevano del passato di Dell’Utri, se sapevano che

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La Ciociaria nelle relazioni della DIA dal 2002 al 2007 PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Iafano   
Mercoledì 29 Luglio 2009 00:00

Ormai da anni sfilano sui gionali ciociari dichiarazione di politici, e a volte anche rappresentanti delle istituzioni, in cui si alternano le supposizioni del tipo "camorra si ! camorra no!" oppure coloro che hanno ancora la presunzione nel dire che Cassino è un isola felice. Fortunatamente la D.I.A. senza tanti riflettori tiene sotto osservazione il nostro territorio, e quando opportuno passa ai fatti come per l'Operazione Grande Muraglia: la prima operazione che vede indagati diversi impreditori cassinati in concorso in associazione a delinquere di tipo camorristico. Riporto in seguito alcuni stralci delle relazione semestrali della Direzione Ivestigativa Antimafia in cui viene citato diverse volte il Cassinate e Frosinone.


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Il pizzo come forma di consenso sociale PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Iafano   
Mercoledì 01 Aprile 2009 23:13

L’estorsione è una forma di reato in cui un soggetto constringe, con la violenza o con la minaccia, una o più persone a fare o ad omettere qualche cosa procurandosi un profitto illegittimo. Tale reato è sancito nell’ articolo 629 del codice penale. Il pizzo (o racket) è una forma di estorsione. Esso consiste in un”attività criminosa con lo scopo di ottenere un benificio economico da un imprenditore in cambio di una “protezione”.

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